IL SITO WEB NON SERVE

VERO O FALSO?

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Il sito web non serve più perché oggi ci sono i social e tutti quanti stanno lì.

Quante volte lo hai pensato o quante persone te l’hanno detto.

Ma prima di capire se il tuo sito web serve ancora o no, voglio parlarti un po’ dei social network.

I social network esisono da più di 10 anni. Ricordi MySpace?

All’epoca riscosse molto successo, specie tra i giovani, perché ti consentiva di vedere gli aggiornamenti dei tuoi amici e lasciare dei commenti sotto i loro post.

Mi pare che prima non ci fosse nulla di simile, a parte i blog. Ma questi non facevano e non fanno parte di un network a cui connetterti per vedere, con estrema facilità, la vita degli altri.

Ricordo che era molto facile fare amicizia con ragazzi e ragazze del resto d’Europa.

Su Facebook, invece, le persone richiedono l’amicizia soprattutto a chi appartiene già alla loro cerchia di conoscenze.

MySpace è stato un social usato soprattutto da musicisti e fotografi che volevano mettersi in mostra estendendo la propria rete di contatti online, grazie alle gallery e agli mp3 player.

Era molto legato all’aspetto visual del web e per questo motivo presentava un piccolo problema:

veniva personalizzato un po’ troppo, a volte ai limiti della leggibilità e del ridicolo, ma almeno era difficile trovare gente intenta a condividere bufale!

Col tempo sono sorti tantissimi nuovi social e alcuni, come Facebook e Instagram, hanno preso il sopravvento, mentre altri diventeranno molto famosi da qui a poco, penso ad esempio a TikTok.

Ogni social ha le proprie caratteristiche, particolarità, funzioni, un certo tipo di pubblico e un proprio linguaggio:

su LinkedIn, il social dedicato ai professionisti e al mondo del lavoro, risulta inamissibile mostrarsi intenti a godersi il tempo libero o diffondere notizie politiche. Perlomeno quando il loro scopo consiste solo nel generare discordia.

A tutti noi piace entrare nei social, condividere le nostre foto, i nostri pensieri, le nostre novità.

Siamo avidi sia di protagonismo che di voyeurismo.

Ma se li adoriamo da un punto di vista personale, da quello professionale e aziendale non sono certo il canale principale tramite cui cercare clienti.

Perché?

Se nel 2008 non c’erano ancora milioni di italiani intenti a camminare – o addirittura a guidare – con il display negli occhi per guardare i social, oggi invece sì.

E oltre a problemi molto gravi come l’alienazione e soprattutto gli incidenti stradali, ce n’è un altro che riguarda il BUSINESS:

la reach organica su Facebook – che possiamo definire la diffusione gratuita delle news ai propri contatti e follower – si è ridotta sempre di più, in particolare dall’inizio del 2019.

Lo stesso capita negli altri social maturi per via dell’altissimo numero di utenti.

La conseguenza è questa: se vuoi farti anche solo vedere dai tuoi follower – che magari hai trovato pagando – devi investire soldi nelle inserzioni.

Poiché sui social network è difficile, specie se si è piccoli, farsi trovare e ottenere dei risultati economici positivi, capisci benissimo come il sito web continui ad essere importante.

A proposito: stai attento ad investire in brand awareness e acquisto fan, perché non ti consentiranno di pagare le bollette.

Il sito web è ancora oggi importante per diverse ragioni, e lo è sia per professionisti, sia per imprenditori, tecnici, e freelance.

Ad esempio lo è perché:

1. Google continua ad essere il sito più visitato, con al 2° posto YouTube, che è di sua proprietà e rappresenta il 1° motore di ricerca al mondo per i video.

2. Il 70% delle visite che ricevono i siti arriva proprio da Google grazie alla SEO e alle Google ADS (pay per click).

Considerando che mostrare dettagliatamente i propri servizi sui social, e riuscire a venderli, è molto difficile, capisci che solo il sito può garantirti un ritorno economico dalla tua presenza online.

I professionisti, i tecnici e gli imprenditori senza sito, o senza keyword ben posizionate, devono costantemente spendere soldi su Facebook, sperando di trovare qualcuno che possa essere interessato ai loro servizi.

In questo caso si parla di domanda latente, e la cosa può andare bene con attività che attraggono la massa, come una prova in palestra o uno sconto per un ristorante, non con altre, specie nel settore B2B.

3. Il sito è importante perché ciò che scrivi e carichi serve a generare visite al tuo sito, non a far rimanere le persone in un sito terzo;

4. Ciò che inserisci rimane di tua proprietà e non devi accettare lunghissimi contratti illeggibili e incomprensibili;

5. Non sei oggetto di profilazione e spionaggio di vario tipo, anche se una presenza su qualche social può esserti utile averla (anche se non ti porterà business, ma giusto per una questione di… finta socialità);

6. Puoi personalizzare le tue pagine, inserendo call to action realizzate da te o dai tuoi grafici;

7. Non sei oggetto di controlli e censura, a parte nei casi di illegalità conclamata;

8. Il sito ti conferisce autorevolezza perché è casa tua e sei tu a dettare le regole e a mettere in mostra il meglio di te o della tua azienda.

Alcuni dicono che il sito sia un biglietto da visita.

Niente di più falso:

quel pezzetto di carta non serve a molto, mentre col sito ti fai trovare, inserisci le tue idee differenzianti, le tue proposte, racconti le tue storie, inserisci gli aggiornamenti, le fotografie, i video (A BREVE UN LINK), infografiche, ecc.

Niente può essere paragonato al tuo sito web.

I tuoi potenziali e possibili clienti riescono a farsi un’idea chiara e definita dei tuoi servizi e prodotti soltanto grazie al sito, perché c’è tutto lo spazio necessario per vederli bene, organizzarli e sistemarli nel modo e nella veste che preferisci (che puoi sempre cambiare).

Tra i cambiamenti che puoi effettuare c’è quello relativo ai testi.

Io, infatti, punto molto sul copywriting:

un’attività che si presenta con i soliti aggettivi e frasi fatte non si differenzia dalla concorrenza e non riesce a porsi ad un livello più elevato. Se scrivi soltanto quando venne fondata l’azienda che stai guidando, che lì è possibile trovare cortesia, professionalità e ampio parcheggio, non stai convincendo nessuno.

Fidati.

l sito web può essere considerato effettivamente morto in certe situazioni.

Una di queste è l’invisibilità su Google. Un’altra consiste nel mettere insieme troppa roba, inserendo servizi o prodotti che cozzano con l’immagine, il posizionamento e la mission aziendale.

Grazie a questa pagina, spero di averti fornito informazioni utili sulle differenze tra i social e i siti web e sui perché un sito web per professionisti e imprenditori sia ancora molto importante.

Sono convinto che i siti web non moriranno molto facilmente.

Ciò non toglie che tu possa avere più pagine aziendali sui social, creando sondaggi, inserzioni, cercando nuovi fan e follower.

Per saperne di più sulla mia attività da SEO, puoi visitare la Home-page del mio sito e scrivermi un’email.